Succede che a causa di un disguido della compagnia aerea dobbiamo passare 30 ore ad Abu Dhabi. Prenotiamo quindi un hotel con piscina e pensiamo di passare il nostro tempo a mollo nell’acqua o al massimo visitando la Grande Moschea dello Sceicco Zayed. Ovviamene i nostri piani cambiano radicalmente quando un mio amico emiratino si offre di farci da guida…

Atterriamo all’aeroporto di Abu Dhabi alle 7 di sera, quando ci sono ancora 37° ed un umidità che ti stende. Carichiamo i bagagli sulla macchina del mio amico, che è gentilmente venuto a prenderci, ed andiamo a casa sua per la cena. Dopo aver mangiato e bevuto (the nero!) andiamo alla scoperta dell’albergo più bello di Abu Dhabi: l’Emirates Palace, aperto nel febbraio 2005 dalla catena Kempinski. I lavori di costruzione sono durati 4 anni ed hanno avuto un costo di circa 3 miliardi di dollari, rendendolo il terzo hotel più costoso mai costruito dopo il Cosmopolitan di Las Vegas (3,9 miliardi di dollari) ed il Marina Bay Sands di Singapore (5,5 miliardi di dollari). La maggior parte delle 394 camere sono costruite in oro e marmo. Anche l’edificio principale è dotato di pavimento in marmo ed di una grande cupola in oro, che richiama l’architettura araba. L’hotel appare anche nel film Fast and Furious 7, uscito nel 2015.

Ci spostiamo dall’Hotel sulla 18esima strada e raggiungiamo il Marina Mall, un centro commerciale molto carino e vista mare. Ci sediamo in una caffetteria – ovviamente al chiuso, visto che fuori ci sono ancora 35° – e parliamo del più e del meno insieme al mio amico, che non vedevo da troppo tempo. Portate sempre con voi una felpa visto che nei centri commerciali e nei ristoranti la temperatura difficilmente supera il 20°! Essendo quasi mezzanotte decidiamo di andare in hotel per il check-in e per riposare un po’: ci accordiamo con il mio amico per rivederci il giorno dopo all’ora di pranzo.

Ci svegliamo abbasta presto e, subito dopo colazione, ci mettiamo in spiaggia. Purtroppo la temperatura è troppo alta anche per me che sopporto bene il caldo.. il dramma è che anche l’acqua del mare e della piscina sono incandescenti: sembra di buttarsi in una pentola con l’acqua che bolle! Resistiamo un oretta e poi decidiamo di tornare in camera a cambiarci e richiudere le valige. Nel frattempo mi ha chiamato il mio amico e mi ha detto di volerci portare a Dubai nel pomeriggio: ovviamente non possiamo rifiutare.

La strada che da Abu Dhabi porta a Dubai è un immensa striscia di asfalto nel deserto, interrotta solamente dai benzinai che vendono benzina ad un prezzo più basso dell’acqua. dopo circa un oretta iniziamo ad intravedere il lontananza lo skyline di Dubai: è un enorme cattedrale nel deserto, e mi ricorda tanto la prima volta che ho visto Las Vegas. Più ci avviciniamo più ci sentiamo piccoli in mezzo a questi grattacieli dorati e a queste palme lussureggianti.

Parcheggiamo nel seminterrato del Dubai Mall e saliamo ai piani superiori. Avvisto un Tim Hortons e decido di prendermi un frappè; peccato che dopo avermelo consegnato la cassiera mi ricorda che essendoci il Ramadan non mi è concesso berlo in pubblico. Cerchiamo un posto nascosto e lo bevo in tutta fretta per non rischiare di essere multata o peggio ancora arrestata. Mi arrendo all’idea di non mangiare fin dopo il tramonto e cerco di distrarmi osservando le migliaia di vetrine del Mall. In realtà non sono un amante dello shopping – specialmente in vacanza – e dopo pochi minuti i centri commerciali mi annoiano.. questo però è davvero incredibile!

Ecco qualche numero per far capire l’immensità del Dubai Mall: 1,200 negozi, 160 bar e ristoranti, 1 cinema multisala con 22 schermi, 1 suq dell’oro con 220 orafi e gioiellieri, 1 parco a tema SEGA con oltre 150 giochi, 14.000 posti auto ed una pista di pattinaggio su ghiaccio. Contrariamente a quello che si crede la famosa stazione sciistica al coperto non fa parte del Dubai Mall bensì del Mall of the Emirates, a circa 20 km di distanza dal Dubai Mall. Una delle attrazioni principali del Dubai Mall è invece l’enorme acquario che si sviluppa su ben 3 piani: al piano terra è possibile passeggiare all’interno del tunnel di 48 metri che attraversa l’acquario mentre ai 2 piani superiori si possono osservare degli ambienti dell’Underwater Zoo. Il Dubai Mall’s Aquarium e il Discovery Centre hanno ottenuto il Guinness World Record ufficiale per il possesso del pannello in vetro acrilico più grande del mondo (32.88 m larghezza × 8.3 m altezza × 750 mm spessore per un peso totale di 245,614 kg). Il suo spessore può resistere alla pressione dei 10 milioni di litri d’acqua dell’acquario e la sua trasparenza permette ai visitatori di osservare le oltre 33.000 specie marine. Inoltre la capacità di 10 milioni di litri, lo rende l’acquario sospeso più grande del mondo.

Dopo aver gironzolato per il centro ed aver visitato l’acquario decidiamo di provare a salire sul Burj Khalifa, il più alto grattacielo al mondo. Purtroppo ci dicono che è sold out fino alle 20 e così prenotiamo i biglietti per quell’ora. Mancano ancora un paio d’ore e nell’attesa decidiamo di andare le Dubai Fountain: illuminate da 6.600 luci e 50 proiettori colorati, queste fontane si estendono per 275 m e riescono a sparare verso il cielo getti d’acqua alti 150 m, accompagnati da musiche arabe classiche e internazionali. Il sistema è stato progettato dalla WET Design, la compagnia responsabile della costruzione della fontana dell’Hotel Bellagio di Las Vegas; in effetti questa zona della città mi ricorda sempre più il Nevada ed ha davvero poco a che fare con Abu Dhabi che, seppur moderna, resta ancorata alle sue traduzioni.

Finalmente il sole tramonta e possiamo quindi cenare. Il mio amico si prende del tempo per pregare (i centri commerciali sono dotati di moschee divise per sesso) prima di poter consumare il ʾifṭār. Lo aspettiamo e nel frattempo scegliamo un ristorante arabo dotato di buffet.. siamo parecchio affamati! Ceniamo tutti insieme e ci godiamo il servizio impeccabile che viene offerto a Dubai. terminata la cena torniamo verso il Burj Khalifa per la salita. Un’ascensore velocissimo ci porta fino alla cima di questa struttura altissima (829,8 metri!) da dove è possibile vedere un panorama mozzafiato; nonostante il tramonto sia passato da un po’, quassù sono ancora visibili in lontananza i raggi del sole. Sotto di noi ci sono le mille luci di Dubai e le fontane danzanti: questa città ci sembra un enorme Luna Park, e forse lo è.

Anche per il mio amico local è la prima volta in cima a questa torre. Ci spiega che c’è una certa rivalità tra Abu Dhabi e Dubai e poi ci racconta che il nome originario della torre era Burj Dubai, modificato poi in Burj Khalifa per intitolarlo allo sceicco Khalifa bin Zayed Al Nahayan – attuale presidente degli Emirati Arabi Uniti nonché emiro di Abu Dhabi – in onore del suo intervento di salvataggio economico nei confronti della città di Dubai. Ebbene si, anche a Dubai la crisi del 2009 ha lasciato il segno: la Dubai World, società immobiliare di Palm Island è stata infatti schiacciata da un debito di 80 miliardi di dollari, conseguenza dell’esplosione dei famigerati mutui-spazzatura americani e del collasso di Lehman Brothers. La stessa città di Dubai è stata a un passo dal crack: Dubai World era controllata da Nakheel, il braccio immobiliare della famiglia regnante, il colosso immobiliare che di fatto ha costruito tutta la città. Ci sono voluti 7 anni a Dubai per uscire definitivamente dalla crisi: l’ultima tranche di debito è stata pagata infatti nel 2016. Bisogna tenere presente che Dubai non ha il petrolio della sorella Abu Dhabi, e così ha costruito il suo benessere proponendosi come paradiso delle vacanze per vip e aspiranti celebrità. Il mercato immobiliare è tutt’ora l’unica vera industria dell’emirato.

Purtroppo sono le 22 ed è ora di avviarci verso l’aeroporto di Abu Dhabi, a circa un ora dal Burj Khalifa. Salutiamo il mio amico, con la promessa di rivederci da qualche altra parte nel mondo, e con la speranza di tornare negli Emirati, magari per Expo 2020. Anche perché alla fine la Grande Moschea dello Sceicco Zayed non l’ho mica vista!

Next stop: Malesia!

Dettagli del viaggio

  • Durata: 2 giorni
  • Periodo: Agosto 2012
  • Compagnia Aerea: Ethiad Airways
  • Residence: Khalidiya Palace Rayhaan by Rotana
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