Abbiamo soggiornato sulle isole della costa est malese un po’ per scelta (cercavo qualcosa simile alle Maldive), un po’ per questioni metereologiche (la costa occidentale è sconsigliata in estate). Spulciando diversi forum, molti consigliavano le Perenthian come valido sostituto dell’arcipelago maldiviano; altre alternative erano la Papua Nuova Guinea, le Fiji, la Micronesia e le Filippine.. tutte località al di fuori della nostra portata!

Il mio desiderio di trovare un posto simile alle Maldive non nasceva tanto dalla voglia di lusso, ma dalla ricerca di alcuni isolotti ancora incontaminati. A posteriori posso dire che le Perenthian – ed ancora di più Redang – non sono per niente incontaminati.. tuttavia mi sentirei di consigliare queste isole a chiunque voglia vivere qualche giorno tra a completo contatto con la natura, tra il mare e la giungla.

Partiamo dall’immenso aeroporto di Singapore alle 11 di mattina con un volo Berjaya Air; io fino all’ultimo temo che questa compagnia dal sito web multicolore non esista ma la comparsa dell’aereo sotto al finger mi smentisce. Dopo un paio d’ore atteriamo a Redang Island, su una lingua di asfalto appoggiata per caso in mezzo alla giungla. Appena scesi dalla scaletta dell’aereo ci vengono riconsegnati i bagagli… lasciamo la pista e, di conseguenza, l’aeroporto (?).

Fuori dall’aeroporto ci accoglie un ragazzo del Redang Beach Resort, dove alloggeremo, che in un inglese improvvisato ci spiega che ci porterà al molo. Dopo solo 2 minuti in pullmino arriviamo ad un piccolo molo dove ci attende una barca piuttosto sgangherata che fa da taxi boat; ci saliamo ed attendiamo che parta. Una volta imbarcati tutti i passeggeri (circa una 20ina) la barca si sposta lungo la costa fino ad arrivare ad una bellissima baia con sabbia bianchissima: si tratta di Long Beach! Veniamo “scaricati” direttamente sulla spiaggia e il recupero delle valige non è di certo semplice.. in questi momenti rimpiango il mio zainone da trekking.

A Redang passiamo soltanto 3 giorni scarsi, in quanto la nostra vera destinazione è Perenthian Island, che dovrebbe essere più incontaminata. In realtà Redang mi ha positivamente colpito: la spiaggia è enorme, c’è sempre qualcuno che suona la chitarra, si può fare snorkeling e giocare a beach volley. La sera poi tutti i ristorantini accendono le luci sulla spiaggia creando un atmosfera meravigliosa. Inutile dire che qui scarpe chiuse ed abiti eleganti non servono a nulla.

Il terzo giorno lasciamo Redang per spostarci alle Perenthian. L’arcipelago delle Perhentian è formato da due isole: Kecil, la più piccola, e Besar. Noi alloggeremo sull’isola più grande, che poi grande non è, considerando che non supera i 3 km quadrati. Dopo circa un oretta di barca veloce giungiamo a Perhentian Besar ed anche qua veniamo letteralmente scaricati sulla spiaggia. Su quest’isola non ci sono strade e per spostarsi da una spiaggia all’altra bisogna camminare nella giungla oppure prendere i taxi boat.

Per il nostro soggiorno abbiamo scelto il Perhentian Island Resort, un quattro stelle molto semplice, che però ha il vantaggio di affacciarsi sulla spiaggia più bella dell’isola. Proprio da qui partono diverse escursioni che permettono di praticare lo snorkeling nei punti più selvaggi dell’isola. Alle Perenthian il mondo sommerso è ancora più vario ed affascinante che a Redang: squaletti pinnanera, tartarughe, razze ed ovviamente una miriade di pesci colorati vi terranno compagnia durante il soggiorno sull’isola. Anche a terra si fanno incontri interessanti: varani, scimmie, scoiattoli e.. pipistrelli! Ho passato diverse notti insonni a causa di questi simpatici animali che temevo di avere in camera (si infilano tra le giunture in legno dei bungalow e fanno un rumore infernale). In ogni caso il bello di essere su queste isole è anche quello di poter stare a così stretto contatto con la natura: non mi era mai successo prima e  difficilmente mi ricapiterà.

I 4 giorni a Perhentian Besar sono letteralmente volati e ci hanno permesso di riprenderci dal tour dei giorni precedenti. Il rientro si è svolto come segue: traghetto dal molo di Perhentian Besar al porto di Kuala Besut (sulla costa ovest della Malesia Peninsulare), taxi condiviso da Kuala Besu a Kotha Baru, ed infine aereo da Kota Bharu a Kuala Lumpur. Sicuramente queste isole non sono facilissime da raggiungere ma credo valga la pena di andarci anche solo per godere della loro atmosfera particolare, quasi hippie. A volte bisogna mettere in conto di condividere la spiaggia con gruppi di turisti di cinesi (a Redang) o di backpackers australiani (a Perhentian Besar), ma in compenso si possono vedere i tramonti più belli del mondo.

PS: sulle isole non ci sono banche ne ATM.. portatevi i contanti!

Dettagli del viaggio

  • Durata: 6 giorni
  • Periodo: Agosto 2012
  • Compagnia Aerea: Berjaya Air & Air Asia
  • Hotel: Redang Beach Resort Perhentian Island Resort

 

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