Gli abitanti di Stoccolma dicono che ci siano due stagioni in città: l’inverno bianco (quello “vero”) e l’inverno verde (il resto dell’anno). Io che ci sono stata a fine maggio non posso che confermarlo: il clima che ho trovato è stato molto più simile all’inverno che non alla primavera. Sicuramente la fortuna non è stata dalla mia parte, considerando che per tutti e 3 i giorni in cui sono stata in città ci sono stati vento forte ed una fastidiosa pioggerellina che lasciava inevitabilmente gli abiti infradiciati. Gli svedesi però sembravano non accorgersene e sfrecciavano fieri sulle loro bici come io potrei fare forse a 20° e sotto un sole splendente. Al di la dei giudizi sul clima, che peraltro sono molto soggettivi, Stoccolma è indubbiamente una città che merita una visita.. a mio parere è la più bella delle capitali scandinave.

Partiamo dall’aeroporto di Bergamo sabato mattina alle 10 circa. Purtroppo le uniche compagnie che effettuano voli diretti da Milano sono SAS (piuttosto cara) e Ryanair (che vola però sull’aeroporto di Stoccolma-Skavsta, a oltre 100 km dalla città); scegliamo quindi un volo Lufthansa con scalo a Monaco ed in circa 5 ore siamo a Stoccolma. A causa della maratona cittadina ci mettiamo più di un ora a raggiungere in taxi il nostro hotel, mentre normalmente basterebbero 30 minuti! Alle 17 mettiamo finalmente piede in stanza e ci godiamo la vista sul municipio e sul ponte che collega l’isola di Normalm, dove alloggiamo, alla città vecchia (Gamla Stan). Stoccolma è infatti formata da 14 isole e circondata da oltre 30.000 isolotti. Prima di partire abbiamo acquistato anche lo Stockholm Pass da 72 ore al costo di 750 SEK, quasi 80 €! Per una card cittadina non è di certo poco, ma è comunque la soluzione migliore se si vogliono utilizzare i mezzi pubblici e visitare diversi musei.

Essendo ormai tardi per vedere qualsiasi monumento, decidiamo di fare un aperitivo all’Ice Bar, ovvero un bar interamente di ghiaccio. Questo locale si trova dietro la stazione centrale di Stoccolma ed è presente solamente in 3 città del mondo: Jukkasjärvi (Finlandia), Stoccolma e Londra. L’ingresso costa circa 21 € – dipende dal cambio EUR/SEK del momento – e comprende una consumazione ed il noleggio degli indumenti termici (mantella con cappuccio e guanti). L’interno è molto particolare, non solo perché interamente di ghiaccio, ma anche perché alle pareti vengono riprodotte le più classiche scene svedesi. La temperatura è pari a -7° e si può restare all’interno per un massimo di 45 minuti; noi dopo aver sorseggiato un paio di cocktail nei bicchieri di ghiaccio siami belli che congelati e quindi usciamo. Ci rechiamo nella città vecchia (Gamla Stan) alla ricerca di un ristorante, temendo di non poterne trovare nessuno con cucina aperta oltre le 21; la scelta è ricade sul ristorante Tradition, dove assaggiamo salmone, renna e le famose polpette svedesi. È tutto molto saporito ed il ristorante si presenta bene, anche se forse ha un ambiente un po’ troppo minimale rispetto agli standard italiani.

Domenica “mattina” il sole sorge alle 3:45. Osservo l’alba e.. torno a dormire, almeno fino alle 8. Dopo colazione ci dirigiamo all’isola di Djurgården utilizzando la linea di tram nº 7, che è percorsa da vetture d’epoca; in meno di mezzora raggiungiamo questa oasi verde con boschi, prati da pic-nic, spiagge, sentieri e meravigliosi musei.  Iniziamo ad esplorarla partendo dal piccolo porticciolo di fianco all’Ambasciata Italiana e ci dirigiamo verso est, seguendo Djurgårdsvägen  e svoltando poi a sinistra verso Valmundsvägen. Camminando ci imbattiamo negli edifici della Fondazione Rosendals, che si occupa di diffondere le pratiche di agricoltura biologica; è possibile visitare le serre, acquistare sementi e fare uno spuntino a base verdure coltivate nel parco. Proseguiamo su Rosendalsvägen ed iniziamo ad intravedere il Palazzo Reale Rosendal: questo palazzo non ha mai rappresentato una vera e propria residenza per il sovrano, bensì una dimora estiva in cui egli potesse sfuggire alla vita reale. Costruito nel 1820 per il re Karl XIV Johan, sorge proprio sull’isola di Djurgården in quanto essa era il parco di caccia del Re. Il palazzo è rimasto pressoché identico a come si presentava quando vi soggiornava Karl Johan, il che lo rende una documentazione unica dello stile Europeo Imperale. Decidiamo di visitare il palazzo affidandoci alla visita guidata (100 SEK, inclusa nello Stockholm Pass) e rimaniamo molto soddisfatti in quanto la guida ci spiega nel dettaglio la storia della famiglia reale e del palazzo stesso.

Terminata la visita ci avviamo allo zoo all’aperto Skansen passando dal sentiero che costeggia la baia di Djurgårdsbrunnsviken. Abbiamo la fortuna di avvistare alcuni caprioli che corrono liberi e la cosa ci sorprende molto, considerando che siamo a soli 20 minuti dal centro città. Una volta raggiunto Skansen prendiamo il biglietto sia per lo Zoo (100 SEK) che per l’Acquario (80 SEK), entrambi inclusi nello Stockholm Pass. Pur non essendo un amante degli Zoo ho apprezzato molto questa struttura in quanto gli animali hanno accesso ad aree abbastanza ampie sia al chiuso che all’aperto; è inoltre possibile vedere molte specie di animali scandinavi, come ghiottoni, orsi, linci, lupi, bisonti e alci. L’Acquario è una struttura indipendente con un ingresso a parte dove è possibile ammirare numerose specie rare ed esotiche di proscimmie, coccodrilli e ragni. Si può anche passeggiare tra i lemuri del Madagascar, che adorano arrampicarsi sui divertiti visitatori. Un altra particolarità di questo “museo all’aperto” è il fatto che riproduca un villaggio svedese del XIX secolo: gli artigiani lavorano nei loro laboratori, le mogli dei fattori tessono davanti al camino, le panettiere stendono sottilissime sfoglie di pane e i pasticceri preparano dolci. Il profumino è troppo invitante e così ci fermiamo a bere un the ed assaggiare il Kanelbullar, il gustosissimo rotolo svedese alla cannella.

Il vento e la lunga passeggiata ci hanno fatto stancare abbastanza. Torniamo quindi in hotel per farci una doccia calda e per decidere il ristorante per la sera. La scelta ricade sul Restaurant Kvarnen, nel quartiere hipster di Södermalm. Abbiamo scelto questo ristorante non tanto perché si trova nella SoHo di Svezia (il quartiere è stato infatti recentemente rinominato SoFo, acronimo che sta per South of Folkungagatan) ma perché è una tipica birreria svedese dove si mangia bene e si spende relativamente poco. Assaggiamo i famosi asparagi bianchi svedesi, i ravioli ai funghi e l’anatra con salsa ai frutti di bosco. Usciamo soddisfatti e torniamo in hotel attraversando il ponte Slussen, una rete di strade e binari che separa il mar Baltico dal lago Mälaren.

Il lunedì lo dedichiamo al Vasamuseet (95 SEK, incluso nello Stockholm Pass) ed alla scoperta della città vecchia. Il Vasamuseet si trova sull’isola di Djurgården ed è indubbiamente il museo più famoso di Stoccolma; per tale ragione ci sono sempre lunghe code all’ingresso, ed è quindi consigliabile acquistare il biglietto online. All’interno del museo è possibile vedere in tutta la sua maestosità il galeone Vasa, affondato nel XVII secolo durante il suo viaggio inaugurale. L’edificio che ospita la nave sembra letteralmente costruito intorno ad essa e questo permette di osservare il galeone da diversi livelli lungo le fiancate. L’audioguida accompagna i visitatori durante la visita, spiegando la storia del galeone ed il metodo con cui venne recuperato e restaurato nell’aprile del 1961. La visita dura circa 3 ore, al termine della quale siamo piuttosto affamati; torniamo verso Gamla Stan dove, dopo uno spuntino, visitiamo il Palazzo Reale (100 SEK, incluso nello Stockholm Pass) e la Storkyrkan Cathedral (40 SEK, inclusa nello Stockholm Pass). Il centro storico di Stoccolma è davvero un gioiellino costituito da viuzze fiabesche e stradine acciottolate. Vorremmo dedicare più tempo alla visita dei  monumenti gotici, ma ci interessa anche fare la crociera Royal Canal Tour (185 SEK, inclusa nello Stockholm Pass) che parte alle 17:30: abbandoniamo quindi in fretta Gamla Stan e ci presentiamo al molo. Purtroppo in primavera tante attrazioni, musei e servizi hanno orari ridotti; per tale motivo vi consiglio sempre di verificarne gli orari di apertura prima di pianificare il vostro tour della città. La crociera da noi scelta si snoda attorno all’isola di Skansen e permette di osservare la città da un diverso punto di vista: durante il giro di 50 minuti l’audioguida spiega i monumenti visibili lungo il canale di Djurgården, sul ponte Slussen ed all’interno della Città Vecchia. Quando scendiamo dalla nave sono quasi le 19 e torniamo quindi in Hotel per cambiarci: per cena siamo diretti nuovamente a Södermalm, al Restaurant Gondolend. Il ristorante è  situato in cima all’antico ascensore Katarinahissen ed è famoso soprattutto per la sua vista sul porto di Stoccolma e sul Mar Baltico. Sicuramente non è un ristorante economico, ma il cibo svedese di prim’ordine, il servizio raffinato ed i cocktail perfetti valgono la spesa. Abbiamo avuto anche la fortuna di vedere uno splendido tramonto alle 23, in un cielo finalmente sgombro di nuvole.

La mattina di martedì, nostro ultimo giorno in città,  ci rechiamo sull’isola di Kungsholmen. L’edificio più importante di quest’isola è indubbiamente lo Stadshuset, il Municipio di Stoccolma: l’interno è visitabile solo con visita guidata (100 SEK, incluso nello Stockholm Pass) e merita davvero almeno un ora del vostro tempo. Appena entrati si accede all’immenso Salone Blu, dove il 10 dicembre di ogni anno si tiene il ricevimento dei Premi Nobel. Il Salone in realtà non ha pareti blu, bensì rosse, ed ospita il più grande organo del Nord Europa. La visita prosegue nella Sala del Consiglio, in cui si riunisce l’assemblea del municipio di Stoccolma, caratterizzata da un soffitto che simula l’interno di una casa vichinga. La passeggiata continua poi nella stanza Ovale, ornata con arazzi francesi del 1600, dove ogni sabato pomeriggio si celebrano i matrimoni civili. La sala che personalmente ho trovato più affascinante è invece la Galleria del Principe, dove si svolgono riunioni e ricevimenti, ed in cui spiccano diverse doppie colonne nere su un solo lato. Le colonne non sono gemelle ma ottagonali e cilindriche, e sembra rappresentino l’uomo e la donna (uguali ma diversi). L’ultima tappa della visita è il Salone Dorato: lungo 44 metri, custodisce un mosaico di 18 milioni di tessere in vetro e oro. Lasciato lo sfarzo dell’ultima sala usciamo sul cortile interno ed osserviamo le acque blu del lago Mälaren. Prima di recarci in aeroporto decidiamo di salire in cima alla torre del Municipio (50 SEK, inclusa nello Stockholm Pass), sormontata dalle Tre Corone dorate, simbolo araldico della Svezia. Dai 106 metri della cima si gode di una vista spettacolare sulle 14 isole di Stoccolma; questo è l’ultimo “souvenir” di questa città elegante ed a misura d’uomo.

Dettagli del Viaggio

  • Durata: 4 giorni
  • Periodo: Maggio 2015
  • Compagnia Aerea: Lufthansa
  • Hotel: Sheraton Stockholm Hotel
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