Come meta delle vacanze per l’estate 2009 io ed alcuni amici abbiamo scelto l’isola di Rab, in Croazia. La scelta è ricaduta su quest’isola perché è una delle poche in Croazia ad avere delle spiagge di sabbia; inoltre si trova nel golfo del Quarnaro, a soli 180 km da Trieste. Per raggiungere l’isola vi sono due modi: in traghetto da Jablanac, oppure in traghetto da Valbiska (isola di Krk).

Noi all’andata abbiamo preso il traghetto a Jablanac, mentre al ritorno ci siamo diretti a Valbiska per poter visitare anche la città di Krk. Il traghetto da Jablanac ci mette 15 minuti e nel periodo estivo fa continuamente avanti e indietro da Rab alla costa; quello per Valbiska invece ci mette un ora e mezza e fa solo 4 viaggi al giorno.

Il viaggio per Rab è stato piuttosto lungo (17 ore) e travagliato (45° gradi) ma ne è valsa decisamente la pena. Rab è un isola meravigliosa: brulla e lunare a sud, verde e lussureggiante di vegetazione mediterranea a nord. L’isola è piccolina: 20km di lunghezza per 11km di larghezza; una sola strada la percorre tutta. Vi si possono trovare spiagge di ogni tipo: sabbia, ghiaia, ciottoli, sassi.. e il mare è sempre limpido e trasparente! Il nostro appartamento era molto spazioso e pulito; la padrona di casa viveva al piano di sotto, come capita spesso in Croazia. Anche la posizione era comodissima, a 10 minuti a piedi dal centro della città di Rab.

Questa città merita sicuramente una visita perché, pur non essendo molto grande, possiede angoli davvero pittoreschi. É situata su una piccola penisola, la cui zona sud-orientale, Kaldanac, costituisce la parte più vecchia della città; essa è caratterizzata da vie costruite in modo irregolare con alcuni monumenti sacrali di grande valore. La parte rimanente della città vecchia, fino alle mura occidentali, è caratterizzata da tre vie longitudinali (Gornja, Srednja, Donja ovvero la via Superiore, Centrale e Inferiore) interconnesse da viuzze perpendicolari. In questa parte si trovano numerosi importanti monumenti sacrali e secolari che testimoniano della storia cittadina. Nel luogo dove finisce questa parte della città inizia la parte moderna, Varoš; qui c’è una piazza molto ampia dove vi sono alberghi, ristoranti, pub, bancarelle, artisti di strada. Verso ovest si distende il parco cittadino di Komrčar, luogo preferito di passeggio degli abitanti e di chiunque cerchi un po’ di fresco.

Per quanto riguarda le spiagge, molte a Rab sono nudiste e segnalate dalla dicitura FKK; in alta stagione anche i tessili possono andarci tranquillamente. Noi siamo stati sia in spiagge nudiste che in spiagge per tessili. Queste sono quelle che abbiamo visitato:

  • Sahara FKK a Lopar. È probabilmente la spiaggia più famosa dell’isola; è completamente di sabbia e il fondale degrada dolcemente. Per raggiungere questa spiaggia bisogna recarsi nel paesino di Lopar e da qui inoltrarsi nel boschetto dove ci sono tutti i sentieri che portano alle spiagge; la Sahara si raggiunge dopo circa 20 minuti di camminata. Questa spiaggia è priva di attrezzature e conviene quindi portarsi cibo e bevande da casa. L’acqua era pulitissima e la sabbia dorata; unica pecca l’acqua che arriva alle caviglie anche a 100m dalla riva.
  • Padova III a Banjol. É la spiaggia del campeggio della città di Rab ed è.. sconsigliatissima! Più che una spiaggia sembra un porto, con un sacco di barchette attraccate. C’è la sabbia, è vero, ma è una strisciolina talmente piccola che si sta tutti appiccicati! Noi ci siamo andati solo perché avevamo degli amici al campeggio, ma non abbiamo neanche fatto il bagno.
  • Ciganka FKK a Lopar. L’ultimo giorno, dopo un temporale, ci siamo recati nuovamente a Lopar alla ricerca di altre baie. Abbiamo seguito il sentiero per la spiaggia di Ciganka e ci siamo posizionati in una caletta lì vicino; a me è piaciuta tantissimo perché era incredibilmente tranquilla ed incontaminata. L’acqua era di un colore favoloso e davanti a noi vedevamo in lontananza la costa croata. Anche questa spiaggia è (ovviamente) non attrezzata, quindi portatevi una borsa frigo con il necessario.

Oltre a queste spiagge abbiamo anche noleggiato una barchetta a Gonar, vicino a Kampor; con 50€ siamo stati fuori tutto il giorno ed abbiamo visitato le calette del parco naturale, irraggiungibili dalla terra ferma perché zone protette. Questa zona è favolosa e l’acqua è davvero limpidissima. Ci è piaciuta così tanto che anche il giorno successivo siamo tornati a Gonar, alla ricerca della spiaggia di sabbia Veli Mel; non l’abbiamo trovata, ma in compenso ci siamo fermati in una spiaggietta di sassi davvero carina. Anche qui l’acqua era paradisiaca, ma ormai è inutile ripeterlo.

Un giorno siamo andati anche a fare un escursione sull’isola di Pag. Al porto di Rab vi sono moltissime barche che offrono escursioni a Pag, Cres e Lussino. Noi abbiamo scelto la barca “Sveti Josip” che proponeva appunto l’escursione in barca fino a Stara Novalja, con pranzo a bordo pescato al momento. Siamo partiti alle 9 da Rab e dopo esserci allontanati dall’isola sono state gettate le reti in mare; la pesca a strascico è continuata fino a pochi km dalla costa di Pag. Arrivati sull’isola abbiamo fatto un bagno nell’acqua limpida di Stara Novalja e siamo poi tornati a bordo per mangiare ciò che era stato pescato. Dopo pranzo la nave è ripartita verso Rab e prima di arrivare al porto c’è stata una sosta nella spiaggia di Pudarica, dove c’è anche l’unica discoteca dell’isola (Club Sant’Antonio). La giornata in barca è stata davvero bella e il pesce era abbondante e buonissimo.

Vi consiglio di provare qualche ristorantino croato perchè la cucina è ottima; a Rab città ve ne sono moltissimi e noi abbiamo provato Alibabà, nella via centrale della città nuova, e Sanpjer, sul lungomare. Nel primo fanno piatti di carne nazionali mentre nel secondo si possono gustare ottimi piatti di pesce. Nel complesso l’isola di Rab ci ha stupito ed affascinato; i suoi paesaggi e le sue calette dall’acqua cristallina rimarranno sicuramente tra i nostri ricordi migliori. Al ritorno, come scritto in precedenza, ci siamo fermati a fare un giro nella città di Krk (sull’isola omonima). Krk città è molto più grande di Rab città ed è costituita da un labirinto di viuzze che si snodano salendo dal porto; anche questa città è ricca di chiese e palazzi antichi.

Il nostro viaggio in Croazia è terminato con un viaggio molto meno traumatico dell’andata (da Krk a Milano ci sono volute 6 ore) e sicuramente torneremo in questa terra così ospitale e sorprendente.

Dettagli del viaggio

  • Durata: 7 giorni
  • Periodo: Agosto 2009
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