La nostra crociera nei fiordi norvegesi inizia al porto di Copenaghen dove ci attende la nave Costa Marina; il primo giorno è di viaggio e abbiamo quindi tutto il tempo per visitare la bellissima nave su cui “alloggeremo”. La Costa Marina è una nave molto grande con una discoteca, un ristorante, un casinò, piscine, negozi e palestre; la nostra camera era esterna con una bella vista sul mare.

Il secondo giorno ci aspetta la visita guidata ad Hellesylt, chiamata anche “La cima del paese dei fiordi” sia per la sua posizione geografica (a nord) sia per le sue caratteristiche impressionanti. La bellezza dei fiordi norvegesi suscita nel turista le esclamazioni più superlative: uno dopo l’altro s’incuneano nel paesaggio, circondati da montagne scoscese, ghiacciai, violente cascate e frutteti in fiore. Qui troverete aria pura, acqua pulita e una natura incontaminata. La teoria sulla formazione dei fiordi è davvero molto interessante: circa 3 milioni di anni fa la Norvegia era coperta da una calotta di ghiaccio, più sottile lungo la costa e più massiccia all’interno. A mano a mano che il clima si fece più mite, il ghiaccio cominciò a sciogliersi in impetuosi corsi d’acqua che, scorrendo verso il mare, scavarono nel terreno letti sempre più profondi. In queste profonde vallate si riversò successivamente l’oceano, formando così i fiordi. Le forze della natura hanno plasmato il paesaggio in mille modi diversi e la varietà salta subito agli occhi. In fondo al Geirangerfjord, il fiordo più importante della Norvegia, sorge il villaggio di Hellesylt, circondato da molte cascate. Un’altra particolarità straordinaria è l’Horningdalsvannet il lago in superficie più profondo del mondo: la sua gelida acqua scende fino a 600 metri e, forse anche per questo motivo, la leggenda racconta che molti stranissimi pesci, alcuni di caratteristiche quasi mostruose, lo abitino. Nel paesino c’è la possibilità di comprare qualche souvenir, tra cui le famosissime statue dei temibili troll.

Il terzo giorno abbiamo visitato Geiranger, che dà il nome all’omonimo fiordo: questo villaggio ne domina la punta e da qui parte una vallata, stretta e lunghissima, molto somigliante al contorno di un fiordo, che è, senza dubbio, tra le più belle dell’intera Norvegia. Geiranger vive quasi esclusivamente di turismo, d’attività di pesca al salmone nelle acque interne e al merluzzo in quelle all’esterno dei fiordi. Le navi costituiscono un pellegrinaggio turistico continuo: dal villaggio l’escursione più interessante è senza dubbio quella che conduce al lago Djupavnett e alle cime del massiccio Dalsnibba, imbiancate dai ghiacciai e continuamente percorse da piccoli rivi e ripidissime cascate. Qui abbiamo avuto la fortuna di incontrare anche una bellissima alce.. ed io mi sono comprata un peluche che rappresenta proprio questi animali meravigliosi.

Il quarto giorno è stata la volta di Bergen, che conta poco più di duecentomila abitanti, ma è la seconda città della Norvegia; è davvero molto pittoresca grazie a certi aspetti architettonici e storici. Intanto la sua posizione è molto particolare, schiacciata tra una collina e a ridosso delle sette montagne circostanti, Bergen si affaccia su un porticciolo che per secoli è stato motivo di sostentamento e, talvolta, anche di fuga. Proprio in mare, infatti, trovarono scampo i suoi abitanti quando le piccole casette di legno del villaggio furono quasi tutte distrutte da un incendio: era il 1702 e si contarono centinaia di morti. Ma la nuova Bergen venne ricostruita a immagine e somiglianza di quella vecchia, con le stesse particolarità e una dimensione ricca di fascino e di tradizione che traspare ancora oggi. Bergen si rivela come un porto di notevoli dimensioni: qui passano ogni anno non meno di 50 mila visitatori attratti dalle bellezze della regione e dalle escursioni tra i fiordi. Il turismo è una vera industria per questa popolazione che ha saputo preservare e diffondere con intelligenza le sue bellezze. Anche qui si trovano souvenirs di ottima qualità e soprattutto molto di moda, come gli oggetti in vetro lavorati a mano e le porcellane decorate.

Il quinto giorno abbiamo visitato Kristiansand, quinta città norvegese per popolazione, con i suoi 72,000 abitanti. Si trova nell’estremo sud del paese ed è bagnata dallo Skagerrak, un tratto di Mare del Nord tra Norvegia, Svezia e Danimarca. Caratteristici sono i maglioni e i capi di abbigliamento in lana grezza, sempre molto ricercati.

Il sesto giorno siamo finalmente giunti ad Oslo, una città di ben 453 chilometri quadrati di estensione d’area che conta solo mezzo milione di abitanti: è la capitale meno abitata tra quelle dei paesi europei più rilevanti per superficie. Una densità tale che consente a ogni abitante una certa “comodità”… ma questo non significa però che gli abitanti di Oslo siano scarsamente comunicativi, anzi si tratta di persone ospitali e la cui compagnia è piacevolissima. La Norvegia ha un vero e proprio culto per la neutralità: il paese non prese mai parte ad alcun conflitto recente e, anzi, fu costretta a subire l’invasione della Germania durante la seconda Guerra Mondiale.

Il palazzo che ospita la famiglia reale norvegese, tuttora molto amata dal suo popolo, è Slottet, il palazzo reale: se la famiglia reale è presente, sul pennone del palazzo sventola il vessillo rosso e oro. Io mi sono innamorata del Vigelandsparken, lo splendido museo all’aperto nel quale sono raccolte più di 200 opere di Gustav Vigeland, uno degli artisti norvegesi più innovativi e interessanti. La vista dall’alto del fiordo di Oslo da Holmenkollen, sede dei campionati olimpici e trampolino di salto con sci, un’autentica specialità sportiva nazionale, è una delle sensazioni più emozionanti della visita a questa città. Questa è l’ultima immagine della Norvegia; terra di silenzi, di montagne che si tuffano nel mare e di spazi grandi e verdi.

La crociera è proseguita infine verso Copenaghen, da cui eravamo partiti una settimana prima. La capitale della Danimarca è indiscutibilmente la città più importante di questo paese che si allunga verso il Baltico e che conta poco più di cinque milioni di abitanti, almeno un milione e mezzo dei quali vive tra il centro residenziale e le piccole casette della bella periferia.

La nostra giornata è iniziata con la visita alla famosa Sirenetta, nata dalla fantasia favolistica di Hans Christian Andersen. Ci siamo poi diretti verso il Palazzo Reale di Amaliemborg, dove abbiamo assistito al cambio della guardia.  Dopo un pranzo  nel pittoresco canale di Nyhavn, ricco di caffé e bistrot all’aperto, abbiamo visitato i luoghi di maggior interesse della città: il Municipio, la Borsa, la Torre Rotonda, e il parlamento, chiamato anche Castello di Christiansborg. Immancabile un po’ di shopping nello store di Royal Copenhagen, uno dei migliori della città. In serata ci siamo diretti al modernissimo aeroporto e siamo rientrati in Italia.

Dettagli del Viaggio

  • Durata: 7 giorni
  • Periodo: Agosto 2001
  • Compagnia Aerea: Alitalia
  • Hotel: Costa Marina
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