Dopo un po’ di incertezze io e 3 miei amici decidiamo di visitare Londra, cogliendo l’occasione del trasferimento in città di un altro nostro amico. Partiamo da Malpensa alle 7.30 di un tranquillo sabato mattina di ottobre ed arriviamo a Gatwick alle 8.30 grazie al fuso; Gatwick non è molto grande come aeroporto però non vi sono molte indicazioni. Alla biglietteria chiedete i biglietti per London Bridge e vi ritroverete direttamente sulla Northern Line; l’albergo da noi prenotato era il Thistle City Barbican, a 10 minuti a piedi dalla fermata di Old Street (sulla Northern Line). Come avrete capito la metropolitana è fondamentale per muoversi a Londra e nonostante le sue 274 stazioni ci si abitua in fretta; la London Underground è la più vecchia rete metropolitana del mondo e la prima per estensione, con ben 414 km di linea autonoma. Dopo aver posato le valige ci siamo diretti a Camden Town, sulla medesima fermata della Northern Line; questo quartiere ha ricevuto grande impulso economico dalla costruzione del Camden Canal nel 1820, che rese necessaria anche l’ideazione di un sistema di chiuse ancora ben visibili. Il reticolo di canali è molto caratteristico e, insieme ai mercatini, rende la zona unica ed inimitabile; dall’inizio degli anni settanta il quartiere di Camden Town si è espanso ed è stato adottato dalle numerose comunità Punk e Dark/Goth londinesi come sacrario delle loro attività. L’aria che si respira passeggiando fra il complesso sistema di vicoli che forma l’ossatura dei mercati di Camden Town è ancora quella originale dei primi anni settanta, nonostante la crescita di popolarità che il quartiere ha dovuto sostenere negli ultimi decenni, e l’inevitabile arrivo delle grandi multinazionali del cibo e dello shopping che anche qui, come nel resto di Londra, hanno invaso coi loro marchi l’originalità delle piccole botteghe indipendenti. La maggior parte dei negozi e delle bancarelle, è questa una delle principali innovazioni apportate all’area negli ultimi anni, sono accessibili sette giorni su sette, dalla mattina fino alle 5-6 del pomeriggio. Dopo aver pranzato all’Horse Hospital (una zona ricca di stand con cucine di tutto il mondo) ci siamo diretti a Westminster per vedere il Big Ben e l’House of Parliament; di fronte ad essi si trova London Eye [http://www.londoneye.com], ovvero la famosa ruota panoramica da cui è possibile vedere dall’alto la città. Dopo la salita a London Eye ci siamo diretti in albergo; il Thistle City Barbican è in una zona abbastanza centrale, ha camere ampie (contrariamente a quello che è lo standard londinese) e non è di certo a buon mercato (abbiamo speso 200€ a testa per 3 notti in camera doppia). Dopo cena ci siamo diretti al locale messicano Green & Red [http://www.greenred.co.uk/index.asp] dove abbiamo ballato fino a sera tardi; fortunatamente siamo capitati a Londra nel week-end in cui entrava in vigore l’ora solare e abbiamo così guadagnato un ora di sonno.

La mattina successiva ci siamo recati a Buckingam Palace per vedere il cambio della guardia che avviene alle 11.30 (tutti i giorni in estate e a giorni alterni in inverno: controllate su http://www.changing-the-guard.com). Quando siamo andati noi pioveva, ma è stato l’unico giorno di pioggia durante il nostro soggiorno, quindi possiamo ritenerci fortunati! Ad agosto e settembre, quando la famiglia reale è in vacanza, si possono visitare alcune stanze del palazzo; The Palace è aperto dalle  9.30 alle 16.30. Se passate da Buckingam Palace non potete non visitare il St. James Park, dove vivono tantissimi scoiattoli per niente impauriti dalla presenza dell’uomo; i colori di questo parco sono meravigliosi, soprattutto in autunno. Ci siamo poi recati a Nottingh Hill e dopo un pranzo da Nando’s [http://www.nandos.co.uk/index.cfm] abbiamo passeggiato per Portobello Road; questa strada prese lentamente forma nella seconda metà del XIX secolo, annidandosi tra le grandi aree residenziali di Notting Hill e Paddington. I suoi negozi e mercati prosperarono grazie all’interesse della ricca borghesia della città, ed i suoi residenti di classe operaia trovarono lavoro nell’immediato vicinato come carpentieri, costruttori, manovali, negozianti e altro. Oggi Portobello Road non è un luogo interessante solo per via del suo mercato: la grande varietà di costumi e l’abbondanza di ristoranti e pub la rendono vitale e cosmopolita. Gioca grande importanza anche la sua architettura, con la strada che curva con grazia lungo la maggior parte della sua estensione, diversamente dalla conformazione formale dell’area circostante. L’intimità della strada è resa piacevole dall’abbondanza di negozietti e bancarelle e dall’architettura tardo-vittoriana delle case; quello che più mi ha colpito sono state proprio le casette basse e colorate di questo quartiere. Verso le 17 il sole è iniziato a tramontare e noi siamo tornati in albergo; dopo cena ci siamo recati al Tower Bridge, il “ponte più famoso del mondo”, per vederlo illuminato nella notte londinese. La nostra giornata è finita su un taxi londinese: se è notte e non sapete come tornare a casa (a mezzanotte chiude la metro) provatelo perché è completamente diverso dai nostri taxi, e poi a Londra i tassisti sono gentilissimi!

Il terzo giorno, dopo una sostanziosa colazione inglese, ci siamo recati a Covent Garden; questo distretto costituisce il cuore del West End londinese ed è oggi sede di un bellissimo mercato. Esso è diviso in tre aree: l’Apple Market, all’interno dell’edificio più antico; l’Opera House Market a sinistra e infine il Jubilee Hall Market, all’angolo estremo della piazza. I primi due sono specializzati in oggetti d’artigianato, il terzo in vestiti. Orari al pubblico per i negozi dal lunedì al sabato dalle 10 alle 19, la domenica dalle 11 alle 18. Bar, caffé e ristoranti tutti i giorni dalle 8.30 alle 23. Attorno al mercato vi sono infatti bar, pubs, artisti di strada e locali caratteristici; passeggiando tra queste vie si respira la vera Londra. Da Covent Garden, se avete voglia di camminare un pò, potete raggiungere Trafalgar Square:  prendete King St, a destra del mercato, e proseguite su New Row; svoltate poi a sinistra in St Martin’s Ln e proseguite sempre dritto (St Martin’s Pl) fino all’incrocio con Duncannon St; prendete questa strada e proprio di fronte a voi potrete vedere l’enorme Trafalgar Square. La piazza è dedicata al ricordo della Battaglia di Trafalgar (1805), in cui la Royal Navy di Horatio Nelson sconfisse le flotte combinate di Francia e Spagna, durante le guerre napoleoniche. Nella piazza, che è spesso sede di manifestazioni politiche, si trova la famosa Colonna di Nelson. D’inverno, in questa piazza, viene eretto un enorme albero di Natale, gemellato con quello della Grand-Place di Bruxelles, in Belgio. L’ obelisco della piazza rappresenta l’ occhio del drago che si pensa avesse combattuto contro Enrico VII d’Inghilterra. Dalla piazza potete ammirare la punta del Big Ben e la National Gallery; dopo aver attraversato la piazza proseguite in Pall Mall E e svoltate poi a destra in Haymarket. Ad un certo punto vi troverete davanti Piccadilly Circus e sarà impossibile non riconoscerlo; svoltate a sinistra, superate London Paviglioni, e camminate per la Piccadilly fino a Green Park. Noi qui abbiamo preso la metro per dirigerci a Knightsbridge dove ci sono i grandi magazzini Harrods; di fronte ad essi trovate caffetterie e bar per tutti i gusti (Caffè Nero, Eat, Paul, ecc..). Dopo lo shopping siamo rientrati in albergo e alla sera abbiamo passato una tranquilla serata in compagnia, visto che il giorno dopo era già ora di tornare in Italia.

Abbiamo deciso di trascorrere la nostra ultima mattina londinese ad Hyde Park; questo è uno dei più ampi parchi del centro di Londra ed è diviso in due parti dal Serpentine Lake. Hyde Park copre 1,4 km² ed al suo interno vi sono numerosi siti di interesse, tra cui spicca Marble Arch: arco trionfale costruito con marmo di Carrara posizionato vicino ad Oxford Street, la strada commerciale più grande del mondo (con oltre 300 negozi). Il parco è stato anche la sede di molti concerti rock, ed ha ospitato, tra gli altri, i Rolling Stones (1969), i Pink Floyd (1970), i Queen (1976) ed i Red Hot Chili Peppers (2004). Vicino ad Hyde Park, nella Old Park Lane, c’è il famoso Hard Rock Cafè; dopo un po’ di shopping all’Hard Rock Shop abbiamo cercato un posto dove pranzare ed abbiamo trovato un bellissimo pub in stile inglese [http://www.shepherd-neame.co.uk] dove abbiamo mangiato i tradizionali fish and chips. Dopo pranzo siamo tornati in albergo per prendere le valige e ci siamo diretti alla stazione St. Pancrass International dove abbiamo preso il treno per Gatwick; il check-in è stato rapido così come il volo di ritorno (durato solo 1 ora e mezza). Alle 20.30 siamo arrivati a Malpensa dopo 4 giorni a Londra davvero memorabili.

Dettagli del viaggio

  • Durata: 4 giorni
  • Periodo: Ottobre 2008
  • Compagnia Aerea: Easyjet
  • Hotel: Thistle City Barbican
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