Per tutta la vita ho sognato di poter vedere l’Aurora Boreale pensando per√≤ che sarebbe stato pressoch√© impossibile.¬†A Dicembre 2016 io e la mia famiglia abbiamo deciso di provarci: un volo diretto ci ha portato da Milano Malpensa a Rovaniemi in circa 4 ore.¬†¬†L’atterraggio √® avvenuto alle 15:30, quando¬†in Finlandia era gi√† buio pesto: il sole a inizio dicembre sorge infatti¬†alle 12:30¬†per tramontare dopo solamente 3 ore. La sensazione che si prova passando cos√¨ tante ore al buio √® abbastanza strana ed ovviamente viene spesso voglia di schiacciare un pisolino.

Dopo l’atterraggio ci siamo diretti al nostro hotel in centro a Rovaniemi, non prima di aver ritirato le tute termiche, fondamentali per sopportare le rigide temperature di questa zona.¬†Durante il nostro breve soggiorno siamo stati abbastanza fortunati in quanto la temperatura non √® mai scesa sotto i -15¬į ma √® bene ricordare che¬†in alcuni periodi pu√≤ raggiungere anche i -40¬į!! Sotto alle tute termiche¬†abbiamo utilizzato¬†calzamaglie e¬†tute da ginnastica¬†ma ci sono anche molti viaggiatori che preferiscono indossare la¬†tuta da sci.

Rovaniemi √® il capoluogo della Lapponia e¬†conta quasi 60 mila abitanti. Durante la seconda guerra mondiale circa il 90% della citt√† venne distrutto ed √® stato poi ricostruito nel dopoguerra. La pianificazione della ricostruzione fu affidata ad uno dei pi√Ļ famosi architetti finlandesi: Alvar Aalto. Egli concep√¨ un¬†piano urbanistico a forma di testa di renna (Reindeer Antler Plan):¬†le strade che conducono a nord, ad ovest e a sud¬†costituiscono le corna, mentre il centro rappresenta la testa, con lo stadio sportivo Keskuskentt√§ a fare da occhio. Camminando per la citt√† non √® ovviamente possibile rendersi conto di questa peculiarit√†.

La mattina successiva¬†alle ore 9 (e quindi nel buio della notte!)¬†siamo partiti dall’hotel per dirigerci al Santa Claus Village, situato a soli¬†6¬†km a nord di Rovaniemi, proprio sulla linea del Circolo Polare Artico (Napapiiri). Arrivandoci la mattina presto siamo stati i primi a poter entrare nella famosa casa di Babbo Natale, aperta 365 giorni l’anno. Anche se questa attrazione potrebbe sembrare riservata ai pi√Ļ piccoli, l’atmosfera che vi si respira all’interno riesce ad incantare persino gli adulti: gli gnomi sono indaffarati nella sistemazione dei regali mentre luci colorate segnalano il percorso che porta fino alla stanza di Santa Claus. Poco prima di entrarvici, gli gnomi avvisano Babbo Natale in merito alla provenienza dei visitatori, cos√¨ che egli possa salutarli nella loro lingua. Sentirsi dire “Buongiorno, come stai?” dall’omone con la barba bianca lascia attoniti anche i grandi, credetemi. La visita purtroppo¬†dura solo pochi minuti: il tempo di farsi scattare una foto e di comparire nella diretta streaming su youtube. Dopo aver acquistato la foto ed alcune cartoline da spedire dall’ufficio postale abbiamo proseguito lo shopping negli altri negozi presenti al Villaggio.¬†In realt√†¬†questi negozi non mi hanno particolarmente¬†entusiasmata in quanto non vendono oggetti tipici ma souvenir abbastanza banali. Oltre allo shopping, √® possibile¬†partecipare ad¬†alcuni safari con le renne o con gli husky.

Dopo aver preso freddo a sufficienza siamo tornati in citt√†, dove abbiamo pranzato e poi visitato¬†l’Artikum. Questo museo¬†spiega la storia e le caratteristiche della Lapponia in modo molto dettagliato. E’ inoltre presente una sezione riguardante i cambiamenti climatici che invita a riflettere sul comportamento dell’uomo e sullo scioglimento dei ghiacciai. Oltre al percorso espositivo, risulta molto interessante anche la struttura del museo: completamente al di sotto del livello del suolo al fine di imitare la natura finlandese coperta dalla neve,¬†l’edificio √® costituito da un tubo di vetro lungo 172m¬†che viene “spezzato”¬† – per un sesto della sua lunghezza –¬†dall’autostrada Kittil√§.

Dopo la visita al museo siamo rientrati in hotel e ci siamo cambiati per partire alla ricerca dell’aurora boreale insieme ai ragazzi di Lapland Safaris. L’escursione¬†√® iniziata¬†alle 21 dal loro ufficio situato in centro a Rovaniemi; in pullman ci siamo diretti circa 60 km a nord del Circolo Polare Artico, lungo il fiume Ounasjoki.¬†Durante il tragitto la guida ci¬†ha spiegato¬†che l’aurora boreale √® causata dall’interazione di particelle di origine solare¬†con l’atmosfera terrestre: anche se la magnetosfera terrestre funziona come uno scudo, il plasma del vento solare pu√≤ penetrare attraverso di essa depositando protoni ed elettroni nella ionosfera,¬†dando cos√¨¬†luogo al fenomeno delle aurore. Alle 22:30 circa ci¬†siamo accampati¬†in una tenda sami ed abbiamo iniziato a cuocere salsicce sul fuoco, sorseggiando the bollente per sopportare meglio il freddo. La tenda¬†era aperta sul davanti, e ci permetteva quindi di vedere il fiume e l’immensit√† del cielo. Per circa un ora la guida ci¬†ha indicato delle aurore boreali:¬†impercettibili fasci di luce che mi¬†hanno lasciata¬†piuttosto delusa ed amareggiata. Poco prima di mezzanotte √® per√≤ successo l’inaspettato: nel cielo √® comparso l’ennesimo fascio di luce ma questa volta si √® fatto pi√Ļ carico.¬†Era un fascio bianco, e sembrava muoversi nel cielo. Man mano che i minuti passavano la luce da bianca¬†√® diventata¬†violacea ed √® aumentata di intensit√†. Gli altri componenti del gruppo hanno iniziato ad agitarsi poich√®¬†dalla parte opposta del cielo si¬†√® stagliato¬†un altro fascio, questa volta bianco e verde. Improvvisamente entrambi i fasci di luce si sono ampliati, diventando pi√Ļ chiari,¬†ed occupando¬†tutto il cielo sopra di noi: √® stato uno spettacolo straordinario e le aurore boreali¬†hanno letteralmente danzato! La sensazione √® stata¬†quella di aver ricevuto dall’Universo il pi√Ļ bel regalo possibile; qualcuno gridava, altri piangevano. Il tutto¬†√® durato circa una decina di minuti, un tempo molto lungo per le aurore. Infreddoliti ma felici siamo poi tornati a Rovaniemi.

La mattina¬†dopo la sveglia ha suonato di nuovo presto. Per il nostro ultimo giorno a Rovaniemi ci aspettava il safari in motoslitta sempre con il gruppo di Lapland Safaris. Il Safari¬†√® iniziato poco prima dell’alba, ovvero alle 11,¬†ed √® finito alle 17, per un totale di¬†50 km percorsi. Il tragitto da noi percorso si √® snodato attraverso distese di neve e boschi rigogliosi, laghi ghiacciati e natura selvaggia. E’ sicuramente il modo migliore per scoprire la natura di questa zona, anche se il rumore delle motoslitte a volte sembra rovinare l’atmosfera. Per il pranzo ci siamo fermati vicino ad una tenda sami dove un cuoco lappone ci ha cucinato una pietanza locale a base di semolino, pollo e ceci. Dopo aver bevuto un caldo¬†infuso al mirtillo rosso abbiamo provato la pesca nel ghiaccio: con una piccola trivella abbiamo bucato la superficie del laghetto su cui stavamo camminando e poi abbiamo infilato la canna da pesca¬†nel foro appena fatto. Purtroppo non abbiamo pescato nulla, anche perch√© la pazienza di stare ad aspettare √® svanita quasi subito. Verso le 16 siamo risaliti sulla motoslitta e siamo tornati in citt√† dove abbiamo potuto finalmente fare una doccia calda. La gita √® stata bellissima ma molto stancante, sia per il freddo, sia per i tanti km percorsi guidando sulla neve semighiacciata.¬†Purtroppo il nostro weekend in Lapponia stava per finire e quindi dopo cena abbiamo preparato le valige e fatto l’ultimo giro in centro.

E’ stato sicuramente un viaggio molto bello, al di sopra di qualsiasi aspettativa. Consiglio a tutti una visita a queste zone meravigliose, meglio se per un soggiorno di almeno una settimana.

Dettagli del Viaggio

  • Durata:¬†3 giorni
  • Periodo: dicembre 2016
  • Compagnia Aerea: Small Planet Airlines
  • Hotel: Santa’s Hotel Santa Claus¬†

 

 

 

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