Sono stata in Nord Africa diverse volte prima della cosiddetta Primavera Araba del 2011. In quell’anno, quattro capi di Stato furono costretti alle dimissioni, alla fuga e in alcuni casi portati alla morte: in Tunisia Zine El-Abidine Ben Ali (14 gennaio 2011), in Egitto Hosni Mubarak (11 febbraio 2011), in Libia Muhammar Gheddafi (20 ottobre 2011) ed in Yemen Ali Abdullah Saleh (27 febbraio 2012). Vi sono stati moti minori anche in altri paesi del mondo arabo, tra i quali il Marocco. La protesta marocchina ha espresso l’insofferenza crescente nei confronti del potere monarchico del re Mohammed VI ma ha assunto un profilo più bilanciato rispetto agli altri paesi, tant’è che il Marocco è tutt’ora considerato una meta sicura.

Purtroppo non si può dire lo stesso di Egitto e Tunisia, nei quali la situazione di sicurezza si è deteriorata negli ultimi anni. Premesso che non ci si può considerare sicuri in nessun posto, sicuramente questi paesi sono più a rischio di altri. E’ un vero peccato, sia per la popolazione locale – che ha perso le entrate portate dal turismo – sia per i viaggiatori, che non possono più vedere gli spettacolari scenari del Maghreb. Io personalmente avrò sempre il rimpianto di non aver visitato le mitiche Piramidi d’Egitto, ma spero che un giorno tutti questi paesi troveranno la pace e la stabilità che si meritano.

Di seguito alcuni dei ricordi più belli che mi hanno lasciato Egitto, Marocco e Tunisia:

  1. Il Safari tra le dune del Sahara (Egitto)
  2. Il souk di Saidia (Marocco)
  3. I dromedari sulla spiaggia (Tunisia)
  4. La cena all’accampamento beduino (Egitto)
  5. Il tajine ed il the alla menta (Marocco)
  6. Il cielo stellato più bello di tutta la mia vita (Egitto)
  7. Il paracadute ascensionale (Tunisia)
  8. La barriera corallina (Egitto)
  9. Il confine con l’Algeria (Marocco)
  10. Un amico lontano (Egitto)

 

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